Foto castello

LE ORIGINI

Se con certezza possiamo affermare l'esistenza del castello di Elice già dalla prima metà del XIII secolo, non possiamo con altrettanta certezza spingerci oltre ad ipotizzare origini più lontane. Planimetricamente a pianta rettangolare irregolare, sviluppato intorno ad una piccola corte anch'essa a pianta rettangolare, il castello, si conserva integro ed architettonicamente riconoscibile, eccezion fatta per gli interventi sconsiderati apportati nell'ultimo secolo. Tra questi, "merita" di essere citata la demolizione del giardino pensile e dei locali sottostanti, realizzata per far posto all'attuale sede comunale. Dall'accesso posto a Nord/est, si accede in un androne con volta a crociera sul quale si aprono gli alloggi della servitù, le stalle i magazzini le cantine e i locali per il corpo di guardia. Di seguito all'androne si passa al cortile scoperto caratterizzato dal disegno della pavimentazione scandito da ricorsi in mattoni a coltello e "spicchi" a ciotoli. Oltre a fungere da disimpegno per i molti ambienti al piano terra, dal cortile, mediante una stretta scala scoperta , posta in adiacenza alla parete sud ovest, si raggiungono i piani superiori dove si incontrano numerosi ambienti a differenti livelli di calpestio, tutti comunicanti tra loro: La sala grande chiamata galleria, la cappella comunicante con la chiesa madre attraverso feritoie protette da grate in ferro, la cucina, all' interno della quale sono ancora presenti suppellettili di vari periodi; ed altre numerosissìme stanze di abitazione. In basso, rispetto al piano dell'atrio, si aprono sotterranei, pozzi, gallerie, silos per la conservazione delle derrate, dell'olio, del grano e dell'acqua piovana; non mancano, infine, trabocchetti, nascondigli e vani chiusi, da uno dei quali è stata rinvenuta una grande quantità di calchi in gesso della fiorente fabbrica di ceramica in funzione ad Elice nella seconda metà del XIX secolo. L a necessità di sintesi, non consente, in codesta sede di "esplorare" in modo compiuto questa emergenza di alto valore storico-architettonico, ma consente comunque di comprendere l'importanza che il castello Baroni rappresenta per Elice e per tutta la provincia di Pescara. Si tratta del ruolo culturale che il monumento può tornare a ricoprire dopo essere stato per secoli protagonista, nel bene e nel male, delle trasformazioni di questa comunità dell'area vestina ed essere sopravvissuto a secoli di carestie, guerre, rivolte e calamità naturali. Questo bene prezioso, 'memoria storica' della cultura e della civiltà vestina, rischia oggi di scomparire sotto i colpi "silenziosi" delle trasformazioni scellerate, dell'incuria e dell'abbandono.